Biografia di Otto d'Asburgo


 

Otto d'Asburgo è nato a Reichenau, nella Bassa Austria, il 20 novembre del 1912, figlio di Carlo, poi divenuto Imperatore d'Austria e re di Ungheria, Boemia, Croazia ecc. e di Zita, Principessa di Borbone-Parma. Nel 1919 la famiglia venne esiliata dall'Austria in virtù di una legge speciale e tutte le loro proprietà furono confiscate. Le condizioni di povertà in cui fu ridotta a Madera la famiglia di Carlo giocarono un ruolo decisivo nella malattia e di conseguenza nella morte dell'Imperatore, avvenuta il 1° aprile del 1922.

L'arciduca Otto, il maggiore dei figli di Carlo, visse in esilio a partire dal 1919, prima in Svizzera, poi in Portogallo, in Spagna e in Belgio. Nel 1930 è a Parigi. Nel 1933 si oppone al nazionalsocialismo; subito dopo l'Anschluss viene emesso un ordine di cattura nei suoi confronti. Nel 1936 aderisce all'Unione Paneuropea. nel 1942 si batte negli Stati Uniti per prevenire la progettata espulsione dei tedeschi dai territori orientali. A causa dell'ostilità nazista è dunque costretto ad abbandonare il continente e a risiedere negli Stati Uniti tra il 1940 ed il 1944. Terminata la guerra rientra in Austria, ma ne viene bandito su richiesta delle forze di occupazione sovietiche. Dal 1954 vive a Pöcking, in Baviera. Agli Asburgo venne concesso il diritto di tornare in patria solo nel 1966. Prima di tale data, sul loro passaporto austriaco era stampigliato "divieto di entrare in Austria".


Otto d'Asburgo in una foto giovanile
in divisa militare.

Nel 1957 diviene vice-presidente di Paneuropa e nel 1973 presidente. Nel 1979 viene eletto al Parlamento Europeo nelle liste della CDU bavarese, del quale fa attualmente parte. È stato presidente di varie commissioni parlamentari. Nel 1951 ha sposato Regina, proncipessa di Sassonia-Meiningen, da cui ha avuto sette figli, di cui il primogenito Karl è stato eletto nel 1996 al Parlamento Europeo e Walburga è Segretaria Internazionale dell'Unione Paneuropea.
Ha pubblicato una trentina di volumi in varie lingue e svolge intensa attività di pubblicista. È membro di numerose società scientifiche, tra cui l'Institut de France. È dottore honoris causa presso alcune università europee e di altri continenti, tra queste l'università di Ferrara. È capo dell'ordine dinastico del Toson d'Oro d'Austria e insignito di altre altissime decorazioni.