Nella mia qualità di Presidente rappresento Paneuropa San Marino, l'Associazione Paneuropea nata e riconosciuta ufficialmente nel 1998 nella Repubblica di San Marino, il più antico ed il più piccolo Stato d'Europa.Un'Associazione paneuropea piccola, in proporzione al territorio dello Stato in cui nasce, ma convinta di poter dare un contributo originale al cammino di integrazione culturale e politica del nostro continente. Conscia dei propri limiti, prima di tutto geografici, ma anche della forza della propria tradizione spirituale e culturale, di autonomia e rapporti pacifici coi propri vicini, lunga oltre sedici secoli, Paneuropa San Marino ha scelto di partecipare al dibattito sull'integrazione continentale europea per mezzo di un'iniziativa concreta in cui concentrare le proprie risorse ed energie, che nello stesso tempo possa utilizzare e valorizzare al meglio le caratteristiche storiche, culturali e politiche della Repubblica di San Marino. L'iniziativa di cui Paneuropa San Marino ha voluto farsi carico, e che sono lieto di presentarVi quest'oggi, è relativa alla costituzione di un Osservatorio stabile sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà; questo progetto fin dal suo nascere non è stato il frutto di pochi illuminati, ma ha potuto contare sull'immediata e concreta collaborazione da parte delle Autorità della Repubblica di San Marino, in particolare da parte delle Segreterie di Stato per gli Affari Esteri e per la Cultura della Repubblica di San Marino; una collaborazione riconfermata autorevolmente nel corso dei colloqui ufficiali che le LL.EE. I Segretari di Stato competenti, dott. Gabriele Gatti e dott. Sante Canducci, hanno avuto nel mese di luglio scorso con la Segretaria dell'Unione Paneuropea Internazionale, dott. Walburga von Habsburg. La scelta di questa specifica iniziativa, che si articola quindi attorno ai due concetti "forti" di "integrazione europea" e del "principio di Sussidiarietà", si spiega sulla base delle seguenti considerazioni:
1. Il riconoscimento del valore epocale del processo di integrazione (culturale, economica, sociale, politica) del continente europeo, che soprattutto al termine di questo secolo costituisce una possibilità epocale di superamento delle barriere ideologiche che hanno fatto del Novecento il secolo della "guerra civile europea".
L'Osservatorio
stabile sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà assume quale suo
scopo primario la diffusione della maggior conoscenza dell'Europa come
entità differenziata ed organica, delle sue radici culturali e
spirituali, della sua storia (aldilà delle storiografie addomesticate dai
simmetrici nazionalismi e dalle ideologie totalitarie otto-novecentesche)
e delle motivazioni profonde che hanno condotto nei secoli
all'elaborazione di progetti di armonia ed integrazione continentale;
accanto a ciò vuole promuovere la più diffusa informazione attorno alle
precedenti esperienze di unificazione spirituale, culturale e politica del
continente ed alle ragioni che hanno condotto nel corso del XX secolo ad
un processo ormai ineluttabile di unificazione europea; nel contempo
opererà per favorire lo sviluppo di una coscienza europea sia all'interno
della Repubblica di San Marino che all'interno degli altri Stati del
continente (con particolare riguardo ai cosiddetti "piccoli
Stati" europei), la valorizzazione del contributo dei piccoli Stati
europei a questo processo di integrazione continentale e la conoscenza e
la pratica del Principio di Sussidiarietà, sia nelle relazioni fra Stati
che all'interno degli stessi. 1 - luglio-dicembre 1999: questo periodo comprende la fase progettuale dell'Osservatorio, oramai giunta a conclusione. 2 -
anno 2.000: fase realizzativa del Progetto. Inaugurazione della Sede e
dell'Archivio dell'Osservatorio, sita in San Marino Città (Via Valle di
Marco n°3). Inaugurazione della Biblioteca e dell'Emeroteca
dell'Osservatorio stabile sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà,
grazie alla collaborazione della Biblioteca di Stato della Repubblica di
San Marino. 3 - anno 2001: accanto alla regolare attività dell'Osservatorio stabile sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà, in occasione del grande evento sportivo costituito dai IX Giochi dei Piccoli Stati d'Europa, in programma proprio nella Repubblica di San Marino, è fin d'ora già possibile programmare l'organizzazione di un secondo Convegno Internazionale di Studi, con l'auspicabile Patrocinio della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, per la Cultura e per il Turismo della Repubblica, sul tema "I Piccoli Stati e l'integrazione europea", in occasione del quale si coinvolga attivamente il Parlamento europeo rinnovato. Tra l'Ottobre e il Novembre del 1999 Paneuropa San Marino si farà promotrice di una proposta alle Scuole della Repubblica di San Marino di un pacchetto di iniziative di sensibilizzazione sull'integrazione europea, ivi comprendente la presentazione del progetto dell'Osservatorio stabile sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà e il dono alle Biblioteche scolastiche e pubbliche della Repubblica di materiale bibliografico selezionato sull'integrazione europea e le radici storiche, culturali e spirituali dell'Europa, in lingua italiana. Questo allo scopo di mantenere vivo il rapporto col territorio e la popolazione della Repubblica, in modo da non isolare l'attività dell'Osservatorio stabile sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà dal tessuto e dal dibattito culturale sammarinese. Infine, nei primi mesi del 2.000, venendo incontro agli stimoli emersi in tal senso, Paneuropa San Marino si incaricherà di presentare alle competenti Autorità della Repubblica di San Marino una proposta articolata per la costituzione di un Master in "Studi Europei" presso l'Università di Stato della Repubblica di San Marino, Dipartimento di Scienze della Formazione. Vogliiamo qui ringraziare pubblicamente il prof. Luigi De Anna, Docente presso l'Università finlandese di Turku e paneuropeo di spicco, per il contributo dato a quest'idea. L'Osservatorio stabile sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà è attualmente un'iniziativa unica in Europa: vuole quindi divenire rapidamente all'interno della Repubblica di San Marino un luogo qualificato di promozione della coscienza europeistica, della difesa delle identità storiche, culturali e spirituali delle diverse comunità che compongono l'Europa, della promozione del fondamentale ruolo che i piccoli Stati possono rivestire nel processo di integrazione europea; questo in sinergia costante con le Istituzioni Pubbliche della Repubblica, con le più attive Associazioni europeistiche internazionali e con le nascenti Istituzioni comunitarie europee. Anche grazie a questa iniziativa la Repubblica di San Marino sarà in grado di valorizzare ulteriormente il proprio ruolo internazionale di antico e libero Stato europeo, promotore di Cultura e di pacifica convivenza, luogo della storia e della memoria di quei Valori di Libertà, Sussidiarietà, Autonomia che hanno costruito nei secoli la parte migliore della civiltà europe Consigli, critiche, proposte e, chi vorrà, una personale disponibilità a collaborare, in primo luogo da un punto di vista scientifico, allo scopo di rendere l'Osservatorio stabile sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà uno strumento utile per tutti i popoli europei nel prossimo futuro.. La struttura
dell'Osservatorio stabile sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà
L'Osservatorio stabile sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà della
Repubblica di San Marino vuole dotarsi di una struttura estremamente agile
e leggera, agendo il più possibile in sinergia con altri Enti, Pubblici e
privati, universitari e culturali, per mezzo di accordi di collaborazione
e partnership, in primo luogo all'interno della Repubblica di San Marino e
successivamente a livello europeo. La struttura
dell'Osservatorio stabile sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà è
stata concepita a partire dall'organizzazione di alcuni strumenti concreti
di intervento e diffusione dei valori dell'Europa e della sussidiarietà;
a questo fine il Comitato tecnico ristretto ne ha individuati i seguenti: Il tipo di struttura
pensata per l'Osservatorio stabile sull'Integrazione europea e la
Sussidiarietà, proprio perché si basa su una preesistente rete di
collaborazioni con Enti pubblici e privati già attivate all'interno della
Repubblica di San Marino, è in grado di sviluppare entro l'anno 2.000 una
propria autonomia finanziaria. In via preventiva va sottolineata la
disponibilità di una Sede adeguata sita in San Marino Città a partire
dal mese di gennaio dell'anno 2.000. L'Osservatorio stabile
sull'Integrazione europea e la Sussidiarietà provvederà inoltre alla
propria ordinaria amministrazione per mezzo delle seguenti forme di
finanziamento: |