
“San
Marino, al Cuore dell’Europa”:
nasce l’I.S.S.Po.S.
(Istituto
Sammarinese di Studi Politici e Storici)
Nato dall’esperienza decennale dell’Università d’Estate della Repubblica di San Marino, grazie all’iniziativa di Paneuropa San Marino in collaborazione con la Fondazione IsTEMo di Roma e con l’Università di Bologna-Sede di Ravenna, l’ Istituto di Studi Storico-Politici Sammarinese (I.S.S.Po.S) è uno spazio di alta formazione, di livello internazionale, nei settori delle Relazioni internazionali e degli Studi storico-politico-diplomatici, con particolare riguardo ai Piccoli Stati Europei ed all’area del Peace-Keeping.
L’Istituto di Studi Storico-Politici Sammarinese è inoltre uno spazio di alta formazione, di livello post-universitario, per i cittadini Sammarinesi laureati o specializzati nei settori delle Relazioni internazionali e degli Studi storico-politico-diplomatici, tale da prepararli ad assumere responsabilità in ambito diplomatico, politico, economico, formativo. Realizza questi suoi scopi tramite la creazione di una rete di occasioni di formazione, di Borse di Studio e di pubblicazioni scientifiche in grado di valorizzare il contributo dei cittadini Sammarinesi alla risoluzione delle problematiche relative alle Relazioni Internazionali della Repubblica di San Marino, tenendo presenti le congiunture istituzionali, politiche ed economiche che sia la Repubblica di San Marino che l’Unione Europea stanno attraversando. L’Istituto di Studi Storico-Politici Sammarinese opera attraverso la creazione di relazioni di collaborazione sul piano culturale, scientifico, formativo con l’Unione Europea, la formalizzazione di relazioni di collaborazione stabili con Università europee sulla base di un rapporto paritario, la creazione di sinergie pubblico-privato capaci di supportarne l’azione, e infine tramite la creazione di progetti di formazione e consulenza per Enti pubblici e privati sammarinesi.
INTRODUZIONE
Al termine del 9° Corso
dell’Università d’Estate della Repubblica di San Marino (16-18 luglio
2004) la costante crescita scientifica dell’evento, il suo oramai consolidato
riconoscimento come momento di alta formazione nell’ambito degli studi sul
processo di Integrazione Europea e sulle Relazioni Internazionali, l’aumento non
solo delle collaborazioni internazionali in essere, ma soprattutto delle
proposte di ulteriori collaborazioni sia a livello accademico (con Università
italiane ed europee), che Istituzionale (sia a livello di governi nazionali
europei che dell’Unione Europea) ha imposto un ripensamento globale sulle
caratteristiche della struttura dell’Università d’Estate della Repubblica di
San Marino, per rispondere nel modo più positivo alle sollecitazioni che da
più parti sono provenute, e per adeguare l’apparato organizzativo dei Corsi alle
nuove esigenze che la Repubblica di San Marino sta esprimendo con sempre
più chiarezza ed urgenza.
La stessa attenzione ed il costante sostegno che il Governo della Repubblica di
San Marino (ed in particolare le Segreterie di Stato per gli Affari Esteri, per
la P.I. ed Università, per gli Istituti Culturali) ha sempre assicurato al
lavoro dell’Università d’Estate della Repubblica di San Marino esigono
che, in un momento particolarissimo dei rapporti fra la Repubblica, gli Stati
vicini e l’Unione Europea, ed alla vigilia di scelte importanti e delicatissime
attorno ai futuri rapporti fra la Repubblica di San Marino e l’Unione Europea,
non difetti il contributo di Paneuropa San Marino e dell’Università
d’Estate della Repubblica di San Marino.
A questo scopo alle diverse componenti del Comitato Organizzatore dell’Università
d’Estate della Repubblica di San Marino, sammarinesi e non, è apparso
indispensabile ripensare radicalmente la struttura dell’Università
d’Estate della Repubblica di San Marino, allo scopo di rimanere fedeli
all’ispirazione originaria che ne ha guidato la nascita e ne ha motivato il
successo, e nello stesso tempo per essere in grado di gestire nel modo più utile
ed attento le opportunità che l’attuale momento politico europeo offre.
L’orizzonte reso necessario dagli eventi è quello dell’evoluzione organizzativa
dell’Osservatorio stabile sull’Integrazione Europea e la Sussidiarietà,
promosso da Paneuropa San Marino fin dal 1998, e dell’Università
d’Estate della Repubblica di San Marino, nella direzione della creazione di
una nuova struttura formativa nel territorio della Repubblica di San Marino,
coerentemente con quanto realizzato fino ad oggi.
La costituzione di un nuovo Istituto di Studi, frutto di un ampio lavoro di
discussione e progettazione che ha coinvolto Istituzioni politiche ed
accademiche di tutt’Europa, ha voluto pertanto rispondere in modo propositivo a
tutte le sollecitazioni giunte, proseguire nella valorizzazione delle risorse
culturali e del territorio della Repubblica di San Marino nel contesto europeo,
offrendo nuove soluzioni organizzative e logistiche alle consolidate esigenze di
efficienza ed elevata qualità scientifica del lavoro formativo, e nello stesso
tempo tener presenti le particolari congiunture istituzionali, politiche ed
economiche che da un lato la Repubblica di San Marino, e d’altro canto l’Unione
Europea stanno attraversando.
Paneuropa San Marino ringrazia quindi calorosamente per il contributo dato a questo Progetto gli amici del Ministero per le Politiche Comunitarie della Repubblica Italiana, dell’Unione Paneuropea Internazionale, dell’Associazione Culturale Identità Europea, delle Fondazioni Francisco Elias de Tejada di Madrid, IstEMo e Nuova Italia di Roma, delle Università di Bologna-sede di Ravenna, Brno (Rep. Ceca), Firenze, La Valletta (Malta), Padova, Perugia, Teramo, Trieste-Gorizia, Turku (Finlandia) da anni accanto al nostro lavoro, e infine tutte le Istituzioni ed i Cittadini Sammarinesi che in ogni modo ci hanno testimoniato la loro calda vicinanza e ci hanno stimolato ulteriori ed importanti riflessioni.
Il Presidente
Adolfo Morganti
GLI
SCOPI GIÀ CONCRETAMENTE FISSATI,
LE AREE DI INTERVENTO GIÀ EMERSE
Fin dalla sua nascita l’Università
d’Estate della Repubblica di San Marino si è caratterizzata nel concentrare
i propri Corsi in maniera monografica attorno agli sviluppi del processo di
Integrazione economico, culturale, politico ed istituzionale dell’Europa
contemporanea, partendo da due concetti “forti”: Identità e Memoria.
Se nel 2006 questi temi sono ampiamente diffusi, è bene sottolineare come nel
1996 fosse largamente vero il contrario. Grazie alla lucidità dell’intuizione
del gruppo di Docenti Universitari che hanno lanciato l’idea del primo Corso
estivo nell’inverno 1995-1996, fra i quali è essenziale ricordare il ruolo del
prof. Franco Cardini, Docente presso le Università di Firenze e di San Marino in
qualità di Vice-Presidente della Scuola Superiore di Studi Storici della
Repubblica, l’Università d’Estate della Repubblica di San Marino gode
quindi di un indiscusso primato temporale in tutta l’area di lingua italiana.
Nello stesso tempo, lo stile dei Corsi dell’Università d’Estate della
Repubblica di San Marino è stato una componente essenziale del successo
degli stessi. Se la formula monografica dei Corsi e la loro durata contenuta in
tre giorni hanno consentito a centinaia di studenti, ricercatori, docenti,
operatori culturali e diplomatici, di usufruire dei Corsi stessi, questi al
proprio interno hanno sempre rispettato un’impostazione di fondo così
articolata:
Assoluta interdisciplinarietà nell’approccio al tema prescelto, sia grazie all’incrocio di competenze culturali ed accademiche diverse, sia come confronto di apporti ed approcci differenti al medesimo e comune problema.
Costante allargamento del numero di Paesi europei coinvolti nella scelta dei Docenti.
Costante e largo spazio alla discussione tra Docenti ed Iscritti al termine di ogni Sessione.
Alternanza di spazi di grande rigore formativo con spazi di informalità e comunicazione comunitaria, per facilitare gli incontri e lo scambio di opinioni fra gli Iscritti e fra questi e i Docenti, che si sono sempre dimostrati più che disponibili a questa comunicazione “calda”, da cui sono scaturite nuove idee e proposte.
Particolare attenzione dato, nell’ovvio contesto internazionale offerto dai diversi Docenti, all’utilizzo della lingua italiana come lingua di cultura europea.
Prosecuzione nel tempo del rapporto formativo e nell’interscambio culturale, sia grazie alla regolare edizione a stampa degli Atti del Corso entro e non oltre il Corso successivo, alle possibilità offerte da Internet, alla capillarizzazione dei temi affrontati durante i vari Corsi dell’Università d’Estate della Repubblica di San Marino, grazie alla collaborazione costante delle Università, delle Fondazioni e delle Associazioni culturali che nel corso degli anni si sono avvicinate al lavoro svolto a San Marino, manifestando disponibilità a farsi carico, nel proprio contesto, della riproposizione di temi e dibattiti emersi dai Corsi.
Grazie a questa indubbia
originalità didattica, sono emerse in modo del tutto fisiologico alcune Aree di
intervento che i diversi Corsi hanno contribuito ad affrontare e dispiegare in
successivi approfondimenti ed interventi mirati:
a) l’area didattico-formativa;
b) l’area delle Relazioni internazionali;
c) l’area dei
Piccoli Stati Europei (PSE);
d) l’area della formazione al peace-keeping.
Queste Aree, nella loro autonomia e nella loro costante interrelazione,
costituiscono oggi il proprium che hanno fatto dell’Università
d’Estate della Repubblica di San Marino un’esperienza di formazione
unanimemente stimata e di livello internazionale: esse segnano quindi i confini
che l’Istituto di Studi Storico-Politici Sammarinese (I.S.S.Po.S)
ha voluto rispettare pienamente.
In dettaglio:
L'AREA DIDATTICO-FORMATIVA
Ogni esperienza di
formazione culturale negli ultimi decenni ha condiviso la percezione
dell’importanza di una formazione permanente. I temi legati alla crescita
del processo di Integrazione europea sono la vivente dimostrazione di quanto
questa formazione permanente sia essenziale e oramai “inevitabile”. Nel
contesto della Scuola (soprattutto media superiore, ma non solo), laddove
gli operatori debbono misurarsi con gli sviluppi dell’attualità e rispondere
alle giuste sollecitazioni dei discenti – che negli ultimi anni di scuola
divengono anche cittadini elettori - nelle materie di ambito storico, giuridico,
economico. Nel contesto della Formazione professionale, che non può
ovviamente prescindere dai rapporti tra la Repubblica di San Marino e il
contesto politico ed istituzionale in cui è immerso. Nel contesto dell’Università,
che in particolare nella Repubblica di San Marino – ma in realtà in tutt’Europa
- si misura oggi con processi di cambiamento obbligati ed esigenze di bilancio
inedite e rigorose; inoltre i giovani universitari Sammarinesi debbono
affrontare delle particolari difficoltà che ne impediscono spesso la
partecipazione a percorsi di alta formazione, quella oramai più necessaria per
la creazione della futura classe dirigente del paese.
Se le istituzioni tradizionali faticano ad adeguarsi al rapido mutamento delle
cose, appare quindi opportuno e necessario che nuove realtà non si sostituiscano
ad esse, ma le affianchino e le supportino con strumenti e metodi aggiornati.
L'AREA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI
Dopo il 1989 l’area delle
Relazioni internazionali ha conosciuto, dopo decenni di apparente stasi, una
impressionante serie di mutamenti epocali, fra i quali il processo di
Integrazione Europea è stato uno dei fattori dinamizzanti, e nello stesso tempo
viene profondamente influenzato dal cambiamento globale, ancora in fase di
tumultuoso sviluppo.
Nel contesto di questo mutamento globale non esistono più aree “secondarie” o
lontane e quindi ininfluenti: oggi la stessa Repubblica di San Marino è di fatto
inserita nel contesto più ampio dell’Europa unificata, di cui condivide la quasi
totalità delle tendenze sociali e viene coinvolta dalle medesime dinamiche
economiche e politiche; la prima conseguenza è che i càrdini tradizionali della
politica estera della Repubblica sono destinati ad essere superati in tempi
brevi da nuovi equilibri e nuovi interlocutori.
Nello stesso tempo la rapidità del mutamento esige la presenza di luoghi e spazi
di comprensione, in cui la naturale partecipazione ad una parte dello
scenario internazionale non impedisce di cercare di percepire e di comprendere
anche le altre parti, allo scopo di comprendere per quanto possibile
il tutto. Per le sue caratteristiche di Piccolo Stato Europeo, ricco della
propria tradizione di terzietà e della propria esperienza nelle relazioni
internazionali, la Repubblica di San Marino costituisce a questo fine uno spazio
ideale.
Come negli ultimi anni, l’area dello studio dell’evoluzione delle Relazioni
internazionali, con al centro un’Europa nella quale la Repubblica di San Marino
è storicamente parte integrante al di là delle diverse opzioni politiche oggi
possibili, deve permanere un punto fermo nell’equilibrio del presente Progetto.
L'AREA DEI PICCOLI STATI EUROPEI
I Piccoli Stati Europei (d’ora in poi PSE) sono un soggetto politico destinato ad acquisire un’importanza crescente nell’Europa politicamente unita: questa coscienza fu alla base della proposta fatta da parte del Presidente dell’Unione Paneuropea Internazionale, S.A.I.R. l’On. Otto von Habsburg nel corso della sia visita nella Repubblica di San Marino nel 1998, che portò nel medesimo anno alla costituzione di Paneuropa San Marino e dell’Osservatorio stabile sull’Integrazione Europea e la Sussidiarietà. Come il dibattito degli ultimi anni attorno all’impianto del Trattato costituzionale dell’UE ha dimostrato, i PSE costituiscono un essenziale banco di prova per le nascenti Istituzioni comunitarie: il doveroso rispetto per la loro storia e la loro identità e l’attenzione verso le loro esigenze divengono un concreto esempio di osservanza del principio di Sussidiarietà, e un argine contro ogni tentazione accentratrice e burocratica pur presente nel dibattito politico comunitario. Lo sviluppo delle relazioni bilaterali e multilaterali fra i PSE (realtà politica oltretutto in costante aumento numerico anche solamente all’interno dei confini storici della “Pan-Europa”, dal Portogallo all’Ucraina) rappresenta quindi una essenziale chance per la Repubblica di San Marino, in grado di divenire un importante crocevia politico e diplomatico a livello internazionale. Appare quindi chiaro come tutti i canali che – nuovamente – non si sostituiscano a quelli ufficiali, ma li affianchino in maniera coordinata, aiutino questo sviluppo e divengano uno strumento immediato ed agile utile anche a garantire la miglior formazione ai quei Cittadini sammarinesi che si sentano chiamati alla carriera diplomatica.
L'AREA DELLA FORMAZIONE AL PEACE-KEEPING
Il crescente impegno non solo delle
Istituzioni sopranazionali come l’ONU e la NATO, ma anche direttamente dell’UE
all’interno dei numerosi scenari di crisi, sia interni che limitrofi al
territorio dell’Europa “storica”, apre la porta alla necessità di un
coordinamento e di una formazione costante per tutti gli operatori delle Forze
Armate (o dei Corpi Uniformati), del Servizio Civile (laddove, come in Italia,
ne esista un preciso inquadramento giuridico) del Volontariato sia laico che
cattolico che larga parte ha avuto nell’affrontare, accanto alle Istituzioni
statuali, i diversi scenari di crisi.
La formazione al peace-keeping rappresenta quindi uno spazio di grande
rilevanza per l’azione del Progetto qui allegato, capace non solo di mantenerlo
all’avanguardia nella risposta ai bisogni formativi concreti che stanno
emergendo con sempre più chiarezza (anche all’interno della Repubblica di San
Marino, le cui Istituzioni pubbliche e private sono sempre attivamente presenti
e richiedono dichiaratamente l’acquisizione di competenze più organiche e
complete), ma anche di impiegare in maniera innovativa e propositiva le
competenze acquisite nell’analisi delle aree tematiche precedenti.
LE "CONFLUENZE"
Un progetto dello spessore di quello qui
presentato è stato realizzato, sia dal punto di vista organizzative e
scientifico, sia per quanto concerne il reperimento e la gestione delle risorse
necessarie, attraverso l’organizzazione di una rete di relazioni, collaborazioni
e partenariati che consentano di condividere nel modo più largo possibile il
peso organizzativo, e nello stesso tempo di suddividere gli oneri economici,
ottimizzando nel contempo l’utilizzo di forme di collaborazione scambievole non
basata sulla retribuzione monetaria, ma sul comune interesse a raggiungere
comuni obiettivi culturali, formativi, diplomatici, politici.
Il termine “confluenze” vuole appunto rendere immediatamente l’idea di una
co-gestione di sforzi e di risorse, nello sforzo di coinvolgere direttamente le
diverse Strutture ed Istituzioni utili allo sviluppo dell’attività del Progetto.
Ovviamente ciò comporta una particolare attenzione alla costruzione della
struttura organizzativa, che deve essere capace di equilibrare la necessaria
agilità logistica ed organizzativa con la certezza della gestione di lungo
periodo della struttura stessa.
La quasi decennale attività di Paneuropa San Marino e dei Corsi dell’Università
d’Estate della Repubblica di San Marino consente di procedere con il lavoro
dell’ Istituto di Studi Storico-Politici Sammarinese forti di una
considerevole rete di collaborazioni e partenariati già collaudati, qui
sinteticamente riportati:
LE COLLABORAZIONI IN ESSERE
Nel corso della propria attività didattica, l’Università d’Estate della Repubblica di San Marino ha attivato collaborazioni non onerose, basate cioè sul principio dello scambio vicendevole di Docenti e prestazioni e del reciproco supporto, con le seguenti Istituzioni Accademiche e Culturali, qui elencate in ordine alfabetico:
Associazione Culturale d’Area, Roma.
Associazione Culturale Internazionale Identità Europea, Rimini-Firenze.
Centro Ricerche Interdisciplinari sui Servizi alla Persona (CRISP), Milano.
Europe-Near East Centre, Bari
Fondazione Blazer, Bucarest.
Fondazione “F. Elias de Tejada”, Madrid.
Fondazione “Nuova Italia”, Roma.
Fondazione “R. Coudenhove-Kalergi”, Genève (Svizzera).
Fondazione “Russia Cristiana”, Segrate (Milano).
Istituto di Studi Storici Europei, Roma.
Istituto Europeo per la Modernizzazione, Roma.
Istituto Universitario Orientale, Napoli.
Istituto “Veritatis Splendor”, Bologna.
Ufficio Giuridico-Legislativo della Conferenza Episcopale Italiana, Roma.
Unione dei Paneuropei della Repubblica Italiana, Firenze.
Università di Bologna, sede di Ravenna, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali.
Università di Brno (Rep. Ceca), Facoltà di Lettere e Filosofia.
Università di Lovanio (Belgio) – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.
Università di Malta (La Valletta – Rep. di Malta), Facoltà di Scienze Politiche.
Università di Padova, Facoltà di Giurisprudenza, Istituto di Filosofia del Diritto.
Università di Perugia, Facoltà di Scienze della Formazione.
Università di Trento, Facoltà di Lettere e Filosofia.
Università di Turku (Finlandia), Istituto di Lingua e Civilizzazione Italiana.
Inoltre, ha potuto beneficiare della concreta e fattiva collaborazione delle seguenti Rappresentanze Diplomatiche:
Ambasciata di Armenia presso la Repubblica Italiana.
Ambasciata di Bulgaria presso la Santa Sede.
Ambasciata della Repubblica Ceca presso la Santa Sede.
Ambasciata d’Italia presso la Repubblica di San Marino.
Ambasciata di Romania presso la Santa Sede.
Segreteria di Stato della Santa Sede.
LE CONVENZIONI E GLI ACCORDI
Fin dalla sua Costituzione, l’Istituto di Studi Storico-Politici Sammarinese ha operato per inserirsi nel modo più concreto nella rete delle Istituzioni accademiche e formative europee. Nel corso dell’anno 2005 ha firmato Convenzioni ed Accordi di Cooperazione scientifica con le seguenti Istituzioni:
I.S.I.A.O. Emilia-Romagna, Ravenna.
Accademia Austriaca delle Scienze, Vienna.
Istituto Romano di Studi Umanistici, Venezia.
I PATROCINII E I RICONOSCIMENTI
Nel corso della propria attività didattica, l’Università d’Estate della Repubblica di San Marino ha ottenuto per i Corsi ed i Seminari organizzati nella Repubblica di San Marino i seguenti Patrocini:
Segreteria di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino.
Segreteria di Stato per la P.I. e Università della Repubblica di San Marino.
Segreteria di Stato per gli Istituti Culturali della Repubblica di San Marino.
Segreteria di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino.
Ministero per le Politiche Comunitarie della Repubblica Italiana, Roma.
Ministero per i Beni Culturali della Repubblica Italiana, Roma.
Unione Paneuropea Internazionale, Monaco di Baviera.
Associazione Culturale Internazionale Identità Europea, Firenze-Rimini.
Centro Ricerche Interdisciplinari sui Servizi alla Persona (CRISP), Milano.
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
In seguito ad un’analisi approfondita
delle maggiori esperienze europee attualmente operanti nel settore dell’alta
formazione in ambito storico-scientifico e diplomatico, è stato prescelto un
modello organizzativo che fa propri alcuni aspetti di esperienze oramai
consolidate a livello, ma procedendo e rimodellandosi sulle peculiarità del
lavoro svolto dall’Università d’Estate della Repubblica di San Marino e
dell’Osservatorio Stabile sull’Integrazione Europea e la Sussidiarietà,
sulle necessità che il territorio della Repubblica di San Marino ha negli ultimi
anni manifestato in maniera crescente ed infine – in modo essenziale – puntando
all’utilizzo completo delle potenzialità contenute nelle sinergie che sono state
costruite negli ultimi anni attorno al nostro lavoro nella Repubblica di San
Marino.
La struttura giuridica individuata è stata quindi quella di un Istituto di
Studi senza fini di lucro, nato per aggregazione e composizione di realtà
precedenti diverse e già sinergiche fra loro, aprendosi fin dalla propria
fondazione statutaria al contributo essenziale delle Segreterie di Stato
competenti della Repubblica di San Marino, del Ministero per le Politiche
Comunitarie della Repubblica Italiana, dell’Unione Paneuropea Internazionale,
di un ristretto e qualificato numero di Istituzioni Universitarie europee.
A differenza di una struttura universitaria tradizionale, l’Istituto di Studi
si presenta come molto più agile e deburocratizzato; consente inoltre di
utilizzare pienamente le sinergie pubblico-privato, e di creare nuove relazioni
e collaborazioni con Enti pubblici e privati di tutt’Europa; grazie infine ad
un’adeguata conoscenza delle norme sulla gestione di bilancio utilizzate per i
progetti culturali promossi e finanziati dall’Unione Europea, è in grado di
nascere fin d’ora con tutte le caratteristiche atte a proporsi come
interlocutore scientifico ed organizzativo a livello continentale.
La struttura dell’Istituto di Studi si articola in:
a) Il Consiglio di Gestione;
b) Il Comitato Scientifico Internazionale, coordinato da una Segreteria Scientifica;
c) La Segreteria Organizzativa;
d) Il Responsabile di Progetto.
IL CONSIGLIO DI GESTIONE
Il Consiglio di Gestione dell’Istituto è
composto da un minimo di 5 ad un massimo di 9 membri. Provvede
all’amministrazione ed alla gestione dell’Istituto; predispone ed approva gli
obiettivi ed i progetti dell’Istituto, tenendo conto da un lato delle richieste
specifiche, ordinarie e straordinarie, delle Segreterie di Stato di riferimento,
e nel contempo delle proposte della Segreteria Scientifica; incarica i
Responsabili di progetto determinandone tempi, risorse e staff; verifica a
scadenza i risultati dei Progetti approvati; propone ed approva la concessione
di Borse di Studio a giovani ricercatori sammarinesi; predispone i bilanci
preventivo e consuntivo dell’Istituto.
Il Consiglio di Gestione è il luogo in cui si riuniscono per mezzo di propri
Rappresentanti le componenti, Pubbliche e Private, che hanno dato vita
all’Istituto stesso, ed ivi partecipano alla guida ed alla promozione della sua
vita.
Il Consiglio di Gestione elegge al proprio interno il Presidente e il
Vice-Presidente dell’Istituto.
IL COMITATO SCIENTIFICO E LA SEGRETERIA SCIENTIFICA
Il Comitato Scientifico è composto da un minimo di cinque
membri, nominati dal Consiglio di Gestione fra persone in possesso di una
specifica e conclamata competenza tecnica e scientifica nell’ambito delle
scienze storiche, antropologiche, sociali, giuridiche e diplomatiche. Compete al
Comitato Scientifico il compito di rispondere nel modo più completo e
scientificamente pregnante alle richieste di intervento e consulenza provenienti
dal Consiglio di Gestione; fra i suoi Membri oltre che al proprio interno il
Consiglio di Gestione deve scegliere i Responsabili di Progetto e, nei limiti
del possibile, i referenti chiamati a collaborare con il Responsabile
all’interno di ogni Progetto approvato.
Il Comitato Scientifico è coordinato da una Segreteria Scientifica, composta da
un minimo di tre membri, nominati dal Consiglio di Gestione fra i membri del
Comitato Scientifico dell’Istituto. I membri della Segreteria scientifica
eleggono al proprio interno un Coordinatore, membro di diritto del Consiglio di
Gestione dell’Istituto.
LA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
La Segreteria organizzativa dell’Istituto opera alle
dirette dipendenze dal Presidente dell’Istituto stesso, ed è composta da un
numero variabile di membri nominati dal Consiglio di Gestione, dietro proposta
del Presidente.
La Segreteria organizzativa dell’Istituto ha il compito di aiutare il Presidente
dell’Istituto nella concreta realizzazione delle deliberazioni del Consiglio di
Gestione, e i Responsabili di Progetto nella miglior realizzazione dei Progetti
ad essi affidati; predispone, conserva ed elabora la documentazione necessaria
per il buon andamento amministrativo e gestionale dell’Istituto.
IL RESPONSABILE DI PROGETTO
L’attività scientifica ordinaria dell’Istituto si
articola per Progetti, ognuno dei quali affidato ad uno specifico Responsabile,
nominato dal Consiglio di Gestione al proprio interno o all’interno del Comitato
Scientifico. Nell’atto della nomina il Consiglio di Gestione stabilisce, in
accordo con il Responsabile del Progetto, gli obiettivi, i tempi e le risorse
dedicate al Progetto stesso; nell’accettazione dell’incarico, il Responsabile
del Progetto si impegnerà a rispettare sia gli obiettivi sia i tempi, sia i
limiti di spesa stabiliti.
Il Responsabile del Progetto, al termine del periodo di tempo prefissato, dovrà
relazionare in forma scritta al Consiglio di Gestione attorno ai risultati ed
alla gestione di bilancio del Progetto stesso.
CONCLUSIONI
Pur nei limiti di una esperienza concreta limitata al
primo anno di attività dell’Istituto di Studi Storico-Politici Sammarinese
(I.S.S.PO.S), i primi risultati hanno comprovato la concretezza e l’indubbia
utilità del lavoro dell’Istituto nel tessuto sociale ed economico della
Repubblica nel suo complesso, ed in modo particolare infine per tutti quei
giovani Ricercatori, Laureati e Specializzandi sammarinesi che fino al momento
attuale non disponevano di luoghi di formazione post-universitaria adeguata alla
preparazione accademica conseguita nelle aree di pertinenza dell’Istituto, né di
canali che ne favorissero il graduale inserimento nelle Istituzioni, Nazionali
ed Internazionali, con compiti qualificati ed all’altezza del curriculum di
studi svolti.
L’Istituto vuole quindi essere considerato in primo luogo come un’autentica
risorsa della collettività sammarinese, ed uno strumento per rispondere alle
sfide che l’attuale contesto di avanzata integrazione economica e di oramai
ineluttabile integrazione politica europea pone a tutti i Piccoli Stati Europei,
sfide alle quali anche la Repubblica di San Marino è chiamata a rispondere
dandosi strumenti innovativi, all’altezza dei tempi nuovi, generando uno spazio
di Incontro, Discussione e Formazione di autentica caratura internazionale, e
puntando sulla formazione e la crescita di una nuova generazione di operatori
diplomatici, politici ed economici capaci nel contempo di “pensare europeo” e di
mantenere forti radici sammarinesi.